Agosto 7, 2023

Quanto guadagni con il selfpublishing

Introduzione

Se ti trovi a leggere questo articolo probabilmente sei agli inizi del tuo percorso di autopubblicazione. Magari ne hai solo sentito parlare, qualche amico entusiasta ti ha raccontato qualcosa o hai letto qualche informazione su Internet.

Allora se vuoi saperne di più seguimi, ti illustrerò i vantaggi del selfpublishing, come approcciarsi a esso e quali sono le percentuali di guadagno sulle piattaforme più usate.

Differenze tra editoria tradizionale e autopubblicazione

Editoria tradizionale versus selfpublishing

Probabilmente lo sai già: entrare nel mondo dell’editoria tradizionale è snervante. Non sempre si sa con chiarezza a quale mail inviare i propri manoscritti, i tempi di risposta sono lunghissimi (a volte anni!), la tua opera spesso viene violentemente modificata e tu non hai nessun potere decisionale sui vari aspetti della pubblicazione. In più, come se non bastasse, le royalties (ovvero i guadagni derivanti dalle vendite) sono molto bassi, se sei fortunato riesci a portare a casa un 10% sul prezzo di copertina.

È proprio per questo che sempre più persone al giorno d’oggi scelgono la via dell’autopubblicazione.

I vantaggi sono molteplici:

  • decidi tu quando pubblicare;
  • i tempi sono rapidi (pochi giorni e si è in vendita);
  • hai il pieno controllo su ogni fase del processo;
  • puoi scegliere su quali piattaforme vendere;
  • le percentuali di guadagno sono molto elevate, fino al 70% sul prezzo di copertina.

Ma una volta scelta l’autopubblicazione quali sono i fattori chiave per il successo di un libro, quelli che consentiranno anche i futuri guadagni?

Un buon libro deve farsi notare

In questo titolo sono già sottintesi quei due fattori che distinguono un libro di successo: la qualità e la visibilità.

La qualità è sempre fondamentale in ogni aspetto del libro, inteso più in generale come prodotto librario a tutto tondo. Sottolineo questa differenza proprio per farti notare che la qualità non riguarda solo i contenuti che hai creato (che sia testo o immagini) ma comprende anche la grafica di copertina, il tipo di copertina (flessibile o rigida), la misura del libro, l’impaginazione dei contenuti e la loro leggibilità. Tutti questi elementi possono invogliare il lettore all’acquisto. Ricorda, devi curare molto l’estetica del tuo libro.
Un recente studio ha dimostrato che un lettore, mentre sta scegliendo un libro da comprare, si sofferma a guardarlo per non più di 5 secondi. Devi convincerlo a comprarlo in tutti i modi possibili, e una qualità superiore lo influenza molto.

Altro discorso è quello della visibilità. Puoi aver scritto il più avvincente romanzo di tutti i tempi, o il manuale pratico più utile, ma se nessuno saprà che l’hai scritto non venderai neanche una copia e il tuo nome non verrà ricordato attraverso i secoli. Ecco perché dopo aver creato un buon libro dobbiamo essere in grado di dargli la maggior visibilità possibile. Ci sono svariati modi di farlo: dal promuoverlo sui social, al crearsi un sito personale, dalle pubblicità a pagamento a metodi offline come conferenze e presentazioni.
Ma prima di tutto ciò, importante è la scelta delle giuste piattaforme su cui pubblicarlo: deve consentirti grande visibilità e buone percentuali di royalties.

Un libro, tre varianti

Quando pensi all’autopubblicazione del tuo libro, sappi che potrai venderlo sotto tre diversi formati (quattro se considerassimo anche gli audiolibri, ma di quelli ne parleremo in un altro articolo):

  • il cartaceo: il classico libro fisico a cui tutti siamo abituati;
  • l’ebook: il formato digitale del tuo libro, pronto per essere letto su ebook reader come Kindle o Kobo, ma anche su tablet, computer e smartphone;
  • le copie autore: sono delle copie del libro che stamperai per te stesso e che potrai vendere direttamente a familiari, amici o durante delle presentazioni.

Per quale motivo ti specifico questo? Perché da ogni tipologia di libro ti deriveranno diverse percentuali di guadagno, le vedremo più avanti per ogni singola piattaforma.
Inoltre scegliere un formato piuttosto che un altro influenzerà anche il numero di lettori che andrai a raggiungere (molte persone, soprattutto i più giovani, hanno scelto la via del digitale e comprano sempre meno libri cartacei).

Il mio consiglio per non scervellarti troppo e puntare al massimo?

Scegli tutte e tre i formati. Non te ne pentirai.

Pubblica il libro cartaceo: è sempre una grande soddisfazione avere tra le mani il proprio libro fresco di stampa.
Poi passa a creare l’ebook. Hai già il contenuto e la copertina, sarebbe assurdo non farlo e precludersi così una grande fetta di pubblico!
Infine ordinati le copie autore. Vendile il più possibile tramite il passaparola, organizza presentazioni nelle librerie della tua città, inviali a giornali e riviste perché te lo recensiscano.

Dove autopubblicare

Se fai una veloce ricerca su Google ti stupirai del numero di siti in cui è possibile autopubblicarsi. E allora quale scegliere?

Ho creato la mia personale selezione sulla base di due criteri:

  • il numero di utenti potenziali acquirenti: ho scelto piattaforme conosciute e che hanno un bacino di utenza di milioni di persone per avere la massima visibilità possibile;
  • la percentuale di guadagno più elevata: un ritorno economico è ciò che vogliamo dopo aver investito tempo e denaro nel nostro progetto letterario, è giusto allora massimizzare i guadagni il più possibile.

Ti dirò adesso su quali piattaforme puntare e quali sono le loro caratteristiche principali.

Partiamo con la più famosa…

Amazon

Logo Amazon

Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, iniziò il suo business proprio con il sogno di poter vendere libri senza limiti di spazi e frontiere. Oggi è l’e-commerce più grande del mondo con centinaia di milioni di utenti attivi e con un fatturato di svariati miliardi di dollari.
Attraverso la sua piattaforma KDP (Kindle Direct Publishing) è possibile caricare il nostro libro e renderlo disponibile in numerosi mercati.

Cosa la differenzia dalle altre piattaforme?
La differenza più grande è il fatto di poter pubblicare il proprio libro anche in formato cartaceo (paperback), oltre che ebook.
Amazon riesce a proporre questo servizio grazie al suo efficentissimo print-on-demand. In pratica, stampa la tua copia del libro solo quando un cliente ufficializza effettivamente l’ordine. In questo modo evita le spese di magazzino e di stampe non vendute.

Quindi ricapitolando con Amazon hai due possibilità: il formato cartaceo e l’ebook.
Per ognuno di essi ci sono diverse percentuali di guadagno:

  • cartaceo: le royalties sono sempre al 60%.

Se vuoi calcolartele autonomamente, la formula da seguire è

(Tasso di royalty x prezzo di listino) – costi di stampa = royalty

Se vuoi qui trovi il link alla pagine di KDP dove lo spiega. Se invece vuoi un calcolatore automatico, qui trovi quello ufficiale Amazon

  • ebook: per questo formato le royalties non sono fisse ma variano a seconda del prezzo di copertina.
    Avrai il 70% se il tuo prezzo è tra i 2,69€ e i 9,99€.
    Se invece è inferiore a 2,69€ (ma con prezzo minimo 0,89€) o superiore ai 9,99€ allora riceverai il 35%.

Eccoti una piccola immagine chiarificatrice:

Una precisazione in più: le opere di pubblico dominio (ne parleremo dettagliatamente in un prossimo post) hanno diritto solo al 35%.

A questa pagina trovi i requisiti di prezzo per gli ebook. Come vedi, il prezzo minimo dipende anche da quanto risulta pesante il file.

N.B.: se scegli l’opzione al 70%, anche per gli ebook c’è un costo di spedizione! Attualmente per il mercato di Amazon.it il costo è di €0,12/MB.

Ricorda che per un calcolo corretto il prezzo di listino va considerato IVA esclusa.

Kobo

Logo Kobo

Rakuten Kobo è una libreria digitale mondiale che offre a più di 38 milioni di lettori in tutto il mondo di accedere a una vasta selezione di ebook (oltre a essere la seconda azienda produttrice di ebook reader, dopo il Kindle di Amazon).
La cosa importante per te è che consente anche di autopubblicare il tuo ebook in pochi, semplici passaggi (niente formato cartaceo qui).

Kobo chiama le royalties “revenue” ma sono esattamente la stessa cosa. Andiamo a vedere quanto riuscirai a portare a casa dalla vendita dei tuoi libri.

Come specificato nelle sue linee guida, riceverai il 70% del prezzo di copertina (IVA esclusa), se quest’ultimo è maggiore o uguale a 1,99€.

In tutti gli altri casi (cioè prezzo inferiore a 1,99€) avrai il 45%.

L’unica eccezione va per le opere di pubblico dominio, da cui ricaverai solo il 20% ma stai attento: Kobo ha una politica alquanto restrittiva per la pubblicazione di queste opere e non si fa scrupoli a cancellartele velocemente.

Una piccola nota per te: se ha già pubblicato il tuo libro in qualsiasi edizione cartacea, il prezzo dell’ebook deve essere il 20% in meno di quell’edizione, pena il rifiuto.

Google Play Libri

Logo Google

Il colosso di Google — chiamato anche “Big G” — non può essere ignorato se vogliamo autopubblicare. La sua rete di utenti è enorme e disponibile in 75 paesi del mondo.
Google Play Libri (così si chiama la sua piattaforma di vendita ebook) ti consente in maniera facile di inserire anche il tuo ebook.

Andando a questo link trovi la procedura per inserirlo.

I guadagni sono anche qui molto elevati: parliamo infatti di una percentuale del 70%.

Google Play Libri però ha qualche particolarità tutta sua.
Due in particolare:

  • la prima riguarda le fascie di prezzo: qui non ce ne sono. Qualsiasi prezzo di copertina tu decida di dare, riceverai sempre il 70%. Interessante, vero?
  • la seconda riguarda le opere di pubblico dominio: su questa piattaforma non possono essere pubblicate.

Detto questo, un’ultima precisazione: in fase di caricamento dell’ebook vedrai che Google ti chiede il formato del libro, includendo anche il cartaceo. Ma bada bene, qui non è come su Amazon, Google non fornisce un servizio di stampa dei libri. Te lo chiede solo perché potresti anche vendere libri cartacei disponibili su un altro sito web personale.

Apple Books

Logo Apple Books

Anche nello store di Apple abbiamo una vasta scelta e anche qui troviamo dei vantaggi non indifferenti.
La percentuale di guadagno rimane anche qui al 70%, qualsiasi prezzo andremo a scegliere (come in Google).

Possiamo inoltre distribuire il nostro libro gratuitamente, utile se il nostro obiettivo è la visibilità, il farci conoscere.

Una piccola lista dei vantaggi ve la offre direttamente Apple Books nella sua home page:

Vantaggi di pubblicare con Apple Books

Dove mi conviene pubblicare?

Dopo aver visto quali guadagni ti aspettano in ognuna di queste quattro piattaforme, ti starai chiedendo dove ti conviene pubblicare.

Secondo me la risposta è questa: in tutte e quattro!

Infatti se è vero che ognuna ha i suoi vantaggi, pubblicare in tutte ti porterà a una visibilità globale enorme e avrai più opportunità di farti conoscere e di vendere. I lettori sono molto abitudinari e chi compra su Amazon non compra su Kobo, e chi compra su Kobo solitamente non si rivolge a Google Libri. Bisogna andare a giocare nel loro campo abituale. D'altronde l'abbiamo visto: la visibilità è un fattore fondamentale.

Certo, ogni caso è a sé: se vuoi pubblicare in cartaceo sai che l’unica a permetterlo è Amazon; se vuoi pubblicare opere di pubblico dominio Google non te lo permette e dovrai per forza scartarla.

Ma se hai un’opera originale di cui tu sei l’autore, il mio consiglio rimane valido: impiega un po’ del tuo tempo per crearti gli account e caricare il libro su tutti gli store.

Se invece non hai tempo e/o voglia, ci sono qui io per aiutarti.

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Sono Stefano Murari e la passione per i libri mi accompagna da tutta la vita.

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